Cessione del quinto

La cessione del quinto è un particolare tipo di prestito personale che si differenzia dalle altre tipologia dal metodo di estinzione del finanziamento stesso.

In questo caso infatti l’ammontare della rata viene periodicamente estinta da una parte del salario o dello stipendio del contraente, più fino a un massimo del 20%, chiaramente al netto delle trattenute fiscali.
Come previsto dalla legge, questa tipologia di prestito può essere richiesta da qualunque tipo di lavoratore dipendente, sia operante nel settore pubblico o parastatale, sia nel settore privato.
Ma la particolarità principale della cessione del quinto è che il rimborso del prestito avviene direttamente mediante la trattenuta sulla busta paga; in questo modo viene ridotto drasticamente il rischio di insolvenza.

Come previsto dalla legge che regola la cessione del quinto, una volta determinato l’ammontare della rata, che come detto deve essere al massimo del 20% dello stipendio, questa non può essere modificata in alcun modo; inoltre la periodicità del rimborso deve essere mensile e per una durata massima di 120 mesi (compatibilmente all’età del contraente); e infine deve essere definito un tasso d’interesse che dovrà essere mantenuto per tutta la durata del prestito.

Infine nella cessione del quinto è previsto l’obbligo della stipulazione di una polizza assicurativa per coprire il rischio di perdita del lavoro del contraente.